I principij della morale: o sia, Saggio sopra l'uomo, poema inglese di Alessandro Pope

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A spese del nuovo gabinetto letterario, 1829 - 229 páginas
 

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Página 11 - ... pupille» dell'uomo, ma l'uomo non può comunque giungere a fissare direttamente in essa lo sguardo. E l'ammonizione si fa perciò più incalzante; riprende dunque Pope: Tu non puoi già spiar d'un guardo solo quelle forze motrici, il cui concerto, l'ordine, la fermezza, e la struttura dell'Universo intier libra, e sostiene: penetrar con qual alto magistero la suprema Potenza abbia disposto dei tortuosi vortici il sistema: scorrer le vie degli Astri, e delle sfere alzarti a voi tra quei lucenti...
Página 9 - Rivolgendosi inizialmente a lord Bolingbroke, così esclama Pope: Ah vieni, alzati a volo; un fin più bello volgansi a rintracciar le nostre cure, un oggetto più degno, e più sublime: questo l'Uomo sarà, raro, stupendo laberinto, in cui l'occhio effigiato d'un piano regolar scorge il disegno: in cui con savie leggi a un tempo istesso e la rosa, ed il cardo hanno i natali: qual nel darci la vita ebbero i Cieli disegno, investighiamo, e l'Uomo impari a conoscer se stesso entro i miei versi: del...
Página 9 - Uomo farà : raro, ftupendo Laberinto , in cui l' occhio effigiato D' un piano regolar fcorge il difegno ; Campo fertile sì , ma infiem felvaggio , In cui con favie leggi a un tempo ifteflb E la rofa , ed il...
Página 217 - Locke immaterialità e immortalità dell'anima «con quelle istet.be prove, che egli adduce ». Io le idee mi dispongo, io le combino. Separo, astrae, distinguo, e colla mente Sopra tutto il Finito ergo il cammino. Un libero principio intelligente, Che non prende dai sensi il suo destino, Puro spirto esser dee di parti esente. E all'io puro spirito corrisponde la realtà assoluta dell'Essere primo. . Or se in niun dei composti Enti risiede Virtù in...
Página 85 - Vii schiatta della Terra , Uomini insani , Che fino al Ciel portar la guerra osate ! Su via ; monti ammassando sopra monti , Dei Giganti gli stolidi disegni Si rinnovin da voi ; ma del Supremo Braccio Immortal le vindici saette Confonder ben sapranno in un momento Gli sforzi rei del vostro orgoglio audace , E le fumanti rovesciale rupi Serviranno di tomba ruino'sa Alle vostre impotenti ire 'deluse.
Página 10 - La luce divina risplende per ogni dove e si rende visibile anche alle «languide pupille» dell'uomo, ma l'uomo non può comunque giungere a fissare direttamente in essa lo sguardo. E l'ammonizione si fa perciò più incalzante; riprende dunque Pope: Tu non puoi già spiar d'un guardo solo quelle forze motrici, il cui concerto, l'ordine, la fermezza, e la struttura dell'Universo intier libra, e sostiene: penetrar con qual alto magistero la suprema Potenza abbia disposto dei tortuosi vortici il sistema:...
Página 11 - ... profonda , Che il Mondo tutto a voglia sua compose?. E che ! forse il tuo spirito orgoglioso Tra i legami del corpo imprigionato Del consiglio divin trovossi a parte ? Non già l...
Página 31 - Or dell' ingegno fuo gonfio , ed altero , D' effer fi crede un Nume , a cui non manchi Ogni pregio , e potere ; or folto il pefo Del fuo corpo gemendo afflitto , e laffo , Penfa aver forte in tutto ai bruti eguale . 2...

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