La guerra del vespro siciliano, Volumen 1

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successori Le Monnier, 1876
 

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Página 33 - L' ossa del corpo mio sarieno ancora In co del ponte presso a Benevento, Sotto la guardia della grave mora. Or le bagna la pioggia e move il vento Di fuor del regno, quasi lungo il Verde, Dov' ei le trasmutò a lume spento. Per lor maledizion sì non si perde, Che non possa tornar l' eterno amore, Mentre che la speranza ha fior del verde.
Página 123 - Dio, e d' ogni altrui comodo ha sete ardentissima, d'ogni altrui passione è tiranno, pronto ai torti, rapido alla vendetta, sciolto in ciò d'ogni freno quando trova alcuna sembianza di virtù che lo scolpi ; si come avviene in ogni parteggiare di famiglia, d'amistà, d'ordine, di nazione, d'opinion civile o religiosa.
Página 121 - Nel bollor del tumulto fecero, o si fece dassè, condottiero Ruggier Mastrangelo, nobil uomo : e il popolo ingrossava ; spartito a stuoli, stormeggiava per le contrade, spezzava porte, frugava ogni angolo, ogni latebra: «Morte ai Francesi!
Página 123 - Vespro siciliano tra i più strepitosi misfatti di popolo; chè grosso è il volume, e tutte le nazioni scrisservi orribilità della medesima stampa e peggiori, le nazioni or più civili, e in tempi miti e anche svenevoli ; e non solo vendicandosi in libertà, non solo contro stranieri tiranni, ma per insanir di setta religiosa o civile, ma ne' concittadini, ma ne' fratelli, ma in moltitudine tanta d'innocenti, che spegneano quasi popoli intieri.
Página 119 - Muoiano, muoiano i Francesi ! » gridarono; e il grido, come voce di Dio, dicon le storie dei tempi, eccheggiò per tutta la campagna, penetrò tutti i cuori.
Página cxlvii - Domenico Scinà, ingegno di eletta tempra italiana, " se alcuno ne fu mai, mente vasta, ordinata, lucidissima, " ricca di scienza ; Scinà matematico, fisico, istoriografo di " molta vaglia, e buon cittadino se avesse disprezzato meno " gli uomini ; Scinà, pochi anni prima della sua morte, che...
Página 122 - ... nostri disperatamente, e tre n'uccidesse pria di cader egli trafitto. Nei conventi dei Minori e dei Predicatori irruppero i sollevati: quanti frati conobber francesi trucidarono. Si lavaron le mani nel sangue degli uccisi.
Página 121 - ... chiuso in palagio ; e in un momento, una rabbiosa moltitudine chiamandolo a morte, circonda il palagio; abbatte i ripari, infellonita irrompe : ma il giustiziere le sfuggi, che ferito in volto, tra le cadenti tenebre e '1 trambusto, inosservato, montando a cavallo con due famigliar!
Página 122 - si che d' un gregario solo si narra, che ascoso sotto un assito, e snidato coi brandi , deliberato a non morir senza vendetta , con atroce grido si scagliasse tra la turba de...
Página cxli - ... e restandoci agli effetti nella Sicilia stessa, importantissimi li vedremo; perché la rivoluzione che mutò prima la forma del governo , poi la dinastia , indi la persona del principe, rimasta salda e vittoriosa al finir della guerra, tramandò alle età avvenire, in mezzo a tanti mali inevitabili, due fatti da non si dileguare sì tosto : una gran tradizione; e uno statuto politico che molto ristrinse l'autorità regia.

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