Poesie liriche tosoane di T. J. Mathias ...

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Presso A. Nobile, 1824 - 259 páginas
 

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Página 41 - Italiano ha una certa delicatezza o ritrosia , come quello de' Greci antichi ; e chiunque è avvezzo alle proporzioni armoniche , e alle corrispondenze maravigliose , di metro e di rima de...
Página 52 - Die corpo a chi non l'ebbe; e quando il fece, tempre mischiò ch'altrui mescer non lece. Teneri sdegni, e placide e tranquille repulse, e cari vezzi, e liete paci, sorrise parolette, e dolci stille di pianto, e sospir tronchi, e molli baci: fuse tai cose tutte, e poscia unille ed al foco temprò di lente faci, e ne formò quel...
Página 126 - Le donne antique hanno mirabil cose fatto ne l'arme e ne le sacre muse; e di lor opre belle e gloriose gran lume in tutto il mondo si diffuse. Arpalice...
Página 76 - Bergamo t'invio (Nè_a celebrarlo invan forse altri aspira), A cui ne' cori eterni Apollo assorse E tanto onor gli porse Che l'entrata maggior di Pindo aprio. Vedo coi due gran tòschi il savonese E di Ferrara e di Sorrento i lumi. E lungo i noti fiumi L'arpa aurata temprar sento il pavese: Par che ciascun s'accordi e offrir ti goda Di facondia e di grazia augusta loda i.
Página 77 - Canzon , se mai quell' onorata riva Vedi del fiume a te non caro indarno, Salutala nel nome in cui ti fidi : Sei di straniera cetra ardito suono, Ma pur d' amor sei dono ; E se negletta giaci e ignota all' Arno, T'è forse assai che del Tamigi ai lidi Alzasti prima i trionfali gridi . Londra Marzo i8o3.
Página 89 - Toccò l' arpa reale , Dolce , sublime , variata , e forte . Di Ferrara sull' acq;ue , All'estro m preda , il cigno * udilla , e tacque: Poi l'un ver l'altro in suoni or non dispersi, Ma per amor conversi , Temprar...
Página 88 - n su i labbri Del bel parlare ai fabbri Larga spargeste ! or che al mio patrio tempio, Con memorando esempio , Con raro affetto al sordo volgo ignoto , Tosche cetre io sospendo, e sciolgo il voto. Ma del Signor di Delo Vedo al fecondo fiume i noti cigni « , Con augurj benigni Piume spiegando eterne al puro cielo . Odo i lor santi gridi ; E impresse miro ne...
Página 108 - Ve' ! qui Torquato dagli affanni stanco e dall'aspre fatiche lasso posava il fianco. 738 Per queste selve delle muse amiche alberghi scelse solitari e fidi. Qui di sirene ancor lo stuol s'aggira, e dentro all'aurea lira fan nido i cigni dai sonanti lidi. Ma tu, dal freddo clima...
Página 21 - ... materna sì fattamente, che alcuni squarci del suo poema, e specialmente là dove più l'argomento piegasi all'affettuoso, paiono concepiti svolti e dettati da animo e cuore italiano. Se non che, quando e' si diede a scrivere andantemente nella nostra favella, comparve tanto minore di i MILTON, Epist.

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