Saggio sulla popolazione del regno di Puglia ne'passati tempi e nel presente

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Página 67 - Lapithis cratere minantem. 0 fortunatos nimium, sua si bona norint, agricolas ! quibus ipsa procul discordibus armis fundit humo facilem victum iustissima tellus.
Página 72 - Si permette che la suindicata opera si stampi; però non si pubblichi senza un secondo permesso, che non si darà, se prima lo stesso Regio Revisore non avrà attestato di aver riconosciuto nel confronto essere la impressione uniforme all'originale approvato.
Página 49 - ... si possa il maggior profitto si coltiva colla zappa, e ad alberi fruttiferi. A fare ciò non vi è bisogno di capitali estesi ; percui ogni operajo, che per poco può sostenersi senza la giornaliera mercede, prende in fitto un pezzette di terreno, e lo coltiva a suo conto con tutta l'attenzione, o in porzione col proprietario del fondo. Quanto più dunque il terreno è ristretto, più trovasi diviso in più mani, più l'industria popolare fiorisce, più la terre si rende fruttifera, e meno estesa...
Página 26 - 39 — hanno per loro vitto quotidiano un rotolo ed un terzo di pane, che mangiano condito con acqua, sale ed olio. Questo alimento è minore di quello, che aveano gli antichi servi da catena, addetti all...
Página 153 - L' esperienza ci fa vedere, che i fanciulli avvezzi a provare e temere il bastone ed il flagello, perdono per lo più e la sanità del corpo, 'e la sensibilità naturale, madre feconda di tante virtù sociali. Essi divengono vili , feroci , ipocriti , simulati, malevoli, vendicativi e crudeli : essi cominciano fin dall' infanzia a sentire il segreto piacere di far provare agli altri que' mali , a' quali sono stati essi medesimi sottoposti.
Página 23 - Questa parzialità civile è contraria al hene pubblico. Uno stato non si può dire ricco e felice che in un solo caso , allorchè ogni cittadino con un lavoro discreto d'alcune ore può comodamente supplire a' suoi bisogni ed a quelli della sua famiglia. Un lavoro assiduo , una vita conservata a stento non è mai una vita felice. Questa era la misera condizione dell'infelice Sisifo.
Página 282 - ... una gabella già altre volte con mal successo tentata sopra le frutta che s'introducevano nella città, diede occasione alla tanto nota sollevazione, di cui fu capo quell...
Página 152 - Egli non deve permettere che i mezzi destinati a risvegliare l'idea della propria dignità, vengano combinati con quelli, che avviliscono e degradano; che quelli, che tendono a fortificare il corpo e lo spirito; siano con quelli combinati, che...
Página 36 - Cui debetur aliquid ab amico vel proximo ac fratre suo, repetere non poterit; quia annus remissionis est Domini"; et Ex. 22, dicitur quod si praesente domino animal mutuatum mortuum fuerit, reddere non tenetur. Secundo, quia aufertur ei securitas quae habetur per pignus; dicitur enim Deut.
Página 31 - Non vi mancano però de' pseudieconomisti , i quali credono , che per indurre la classe servile al travaglio , bisogna impoverirla , poiché se essa non è compressa dal bisogno, non riagisce col travaglio, come una molla. È questa una...

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