L'Osservatore Fiorentino sugli edifizi della sua patria, Volúmenes 1-4

Portada
Celli e Ricci, 1831
 

Comentarios de usuarios - Escribir una reseña

No hemos encontrado ninguna reseña en los sitios habituales.

Páginas seleccionadas

Otras ediciones - Ver todo

Términos y frases comunes

Pasajes populares

Página 80 - ... detti e nelle parole arguzia e prontezza, sapere tessere una fraude, ornarsi di gemme e d'oro, dormire e mangiare con maggiore splendore che gli altri, tenere assai lascivie intorno, governarsi co...
Página 107 - ... dipoi lo confortò a tornarsene a casa, affermandogli che il popolo e la libertà era a cuore agli altri cittadini come a lui. Privato adunque messer...
Página 70 - Né morì mai alcuno non solamente in Firenze, ma in Italia, con tanta fama di prudenza, né che tanto alla sua patria dolesse. E come dalla sua morte ne dovesse nascere grandissime rovine, ne mostrò il cielo molti evidentissimi segni...
Página 107 - Già erano le loro case dal popolo occupate, e Francesco, così ignudo, fu di casa tratto , e al palagio condotto , fu a canto dell' Arcivescovo ed agli altri appiccato.
Página 100 - Riario, nipote del conte Girolamo, nel qual luogo ancora essendo, fu dal papa alla dignità del cardinalato promosso. Parve pertanto ai congiurati di condurre questo cardinale a Firenze...
Página 6 - ... più savi di questa città è stato detto e consigliato in pubblica e privata adunanza, non doversi intraprendere le cose del Comune, se il concetto non è di farle corrispondenti ad un cuore che vien fatto grandissimo, perché composto dell'animo di più cittadini uniti insieme in un sol volere...
Página 87 - Amava ognuno, i buoni lodava, e de' cattivi aveva compassione. Non domandò mai onori, ed ebbegli tutti. Non andò mai in palagio se non chiamato. Amava la pace, e fuggiva la guerra. Alle avversità degli uomini sovveniva, le prosperità aiutava. Era alieno dalle rapine pubbliche, e del bene comune aumentatore.
Página 97 - Pazzi si tiravano dietro; la facilità dello ammazzargli, per andare per la città senza compagnia e senza sospetto; e dipoi morti che fossero, la facilità del mutare lo Stato. Le quali cose Giovan Batista interamente non credeva, come quello che da molti altri Fiorentini aveva udito altrimenti parlare.
Página 106 - Medici fatto sordo, l'altra in Firenze non era cognosciuta, non gli fu risposto da alcuno. Solo i Signori che la parte superiore del Palagio signoreggiavano, con i sassi lo salutarono , e con le minacce in quanto poterono lo sbigottirono. E stando messer...
Página 101 - Stefano sacerdote, duoi che per pratica e per natura erano a tanta impresa inettissimi. Perché se mai in alcuna faccenda si ricerca l'animo grande e fermo, e nella...

Información bibliográfica