Imágenes de página
PDF
ePub

breve tempo possibile, alla convocazione di quell' assemblea elettiva, che dovrà sovranamente decidere dei futuri destini di queste belle provincie italiane.

pure desiderio di Sua Maestà (ed anche in ciò confida di trovarsi pienamente d'accordo colle intenzioni del Governo provvisorio) che l'Assemblea emani da un sistema di elezioni larghissimo e liberalissimo; per modo che le decisioni di essa possano realmente riguardarsi siccome l'espressione la più sincera del comun voto.

Compiacciasi la Signoria Vostra di trasmettere questa nota al Governo provvisorio di Milano e di pregare quest' ultimo a volerla diramare ai Governi provvisori delle altre città della Lombardia e della Venezia e in quelli ancora di Piacenza e di Reggio; in questo modo Sua Maestà intende di esprimere il suo desiderio che la città di Milano sia sede dell'Assemblea che sta per convocarsi.

Vostra Signoria è anche autorizzata di far pubblicare per le stampe, d'accordo col proprio Governo, la presente nota.

Il ministro della guerra e marina,
FRANZINI.

For this reason it is the desire of His Majesty that the Provisional Government shall provide, as quickly as possible, for the convocation of an elective assembly, which shall have the sovereign function of deciding as to the future destiny of these beautiful Italian provinces.

It is also the desire of His Majesty (and in this again he is confident of finding himself in complete accord with the intentions of the Provisional Government) that the electoral system from which the Assembly shall result, shall be very broad and very liberal, in order that the decision of the same may be really regarded as a most sincere expression of the common will.

May it please Your Excellency to transmit this note to the Provisional Government at Milan and to beg the latter to be so good as to repeat it to the Provisional Government of the other cities of Lombardy and Venetia, and also to the Government of Piacenza and of Reggio; His Majesty takes this means of expressing his desire that the city of Milan should be the seat of the Assembly which is to be convoked.

Your Excellency, in agreement with your own Government, is also authorized to make publication of the enclosed note in the press.

Minister of War and of the Navy,
FRANZINI.

The Provisional Government Appoints a Commission to Draw up a Plan for the Convocation of a National Assembly. April 8, 1848 1

GOVERNO PROVVISORIO CENTRALE

DELLA LOMBARDIA

Affinchè la Nazione con un voto libero, che sia la vera espressione del poter popolare, possa decidere i futuri destini della patria, il Governo provvisorio ha fisso di convocare nel più breve termine possibile una Rappresentanza nazionale.

A quest'uopo, avendo riconosciuto che nella gloriosa rigenerazione d'un popolo non si può che fare appello a tutti i cittadini, e interrogare il loro voto; e considerando quanto sia necessario uno studio accurato ed una disamina imparziale de'mezzi più acconci a conoscere veramente il voto universale, il Governo provvisorio crede opportuno di circondarsi dei lumi di tutti i concittadini e di farsi forte del loro consiglio. E però

DETERMINA:

È istituita una Commissione speciale, che senza dimora si occupi a studiare e a proporre un progetto di legge per la convocazione delle Assemblee primarie e circa il modo di riunirle, di raccoglierne e verificarne i voti.

Questa Commissione è presieduta 1 Le Assemblee, vol. 1, p. 127.

1

THE CENTRAL PROVISIONAL GOVERN

MENT OF LOMBARDY

In order that the nation, by a free vote which shall be the true expression of the popular will, may be able to decide the future destiny of the country, the Provisional Government has determined to convoke as soon as possible a representative national body.

To this end, having recognized that in the glorious regeneration of a people one can not do otherwise than make an appeal to all the citizens and inquire as to their will; considering how very necessary is an accurate study and an impartial examination of the most appropriate means by which to truly ascertain the national will, the Provisional Government believes it to be expedient to avail itself of the intelligence of all the citizens and to strengthen itself by their councils. It therefore

DECREES:

The institution of a special commission, which shall occupy itself without delay with the study and the presentation of a bill providing for the convocation of the primary assemblies and for the method of convoking them and of receiving and collecting the votes.

This Commission shall be presided

[blocks in formation]

governativo, Presidente, Gioachino Basevi, Paolo Bassi, Giovanni Berchet, . .

Questa Commissione potrà chiamare nel suo seno altri membri, nominare il proprio segretario, determinar l'ordine delle sedute; le quali, dov'essa lo trovasse opportuno, potranno anche essere pubbliche.

Avrà cura la Commissione che il suo progetto sia pur suscettivo di poter essere adottato anche dagli altri paesi d'Italia che ora si stanno costituendo.

La migliore, la più grande vittoria che avremo ottenuta sarà quella dell'unità nazionale.

Milano, l'8 aprile 1848.

GABRIO CASATI, Presidente.

over by a commissioner of the Provisional Government who shall be able to give, at need, such explanations as may be desired.

The Commission is composed of the following citizens:

Alessandro Porro, Government Commissioner, President; Gioachino Basevi, Paolo Bassi, Giovanio Berchet;

The Commission may add to itself other members, nominate its own secretary, and determine the rules of the sessions, which if it is found expedient, shall be public.

The Commission shall take care that its proposition shall be capable of being adopted also by the other divisions of Italy now organizing themselves.

The best, the greatest victory which we shall have achieved, will be that of national unity.

Milan, April 8, 1848.

GABRIO CASATI, President.

The Provisional Government of Lombardy Proclaims a Plebiscite. May 12,

[blocks in formation]

1 Le Assemblee, vol. 1, p. 196. The proclamation was published in the official gazette "Il 22 Marzo" on May 14. It was to be posted in each parish of each commune. Ibid., p. 200.

suo mandato dal fatto sublime dell' eroica nostra rivoluzione, la quale, operata dal concorso di tutte le forze sociali, non aveva altro scopo che la cacciata dell'Austriaco e la conquista dell'independenza italiana. Perciò, fin da quando tuonava il cannone nelle nostre contrade, e il popolo rispondeva a'colpi micidiali gridando Viva l'Italia!, il Governo, anche nella pressura di quel momento, anche invocando il soccorso del generoso Re Sardo, anche ammirando le prove di maturità politica che dava il nostro valoroso popolo, disciplinato e mite nei furori stessi di una guerra a morte, non credette d'alzare altro grido che il grido di Viva l'Italia! altro vessillo che il vessillo dell'independenza nazionale. Così, lasciando intatte tutte le quistioni di forma politica e di ordinamento definitivo, volle che queste regioni, per tanti anni forzate a chiamarsi straniere all'Italia, prime tornassero alla Patria comune e, rassegnate ad ubbidirne i voleri, proclamassero la loro devozione all'Italia unita e concorde.

[blocks in formation]

cades, holds its mandate from the sublime fact of our heroic revolution, which, brought about by the combination of all the social forces, had no other purpose than the expulsion of the Austrians and the conquest of Italian independence. Therefore, from the time when the cannon thundered in our land and the people answered the murderous blows with the cry of "Long live Italy!" the Government, although under the pressure of the moment, and praying for the success of the generous Sardinian. King, and marvelling at the proof of political maturity given by our valorous people, disciplined and mild even amid the fury of a war to the death, has had no thought of raising any other cry save that of "Long live Italy!", no other standard than that of national independence. Thus, leaving untouched all the questions of political form and of definitive organization, it determined that these regions, forced for so many years to call themselves foreign to Italy, should be first to join the common country and, submitting to its wishes, should proclaim their devotion to Italy, united and harmonious.

Hence in the Proclamation of March 22, it was proclaimed that, "being called to conquer the independence of this our beloved Country, good citizens should occupy themselves with nothing but fighting," hence in the Proclamation of March 29 was added, "Since there was one cry alone Independence' which cry

grido deve farci compiere la vittoria: L'ITALIA UNITA E LIBERA.

Ma ora, o cittadini, il grido salvatore di Viva l'Italia! che, riassumeva tutta quanta la politica del Governo provvisorio, non esce più solo. Quella coraggiosa neutralità d'opinioni, quella forte aspettativa che sarebbe stata uno spettacolo unico nella storia, che avrebbe offerto un meraviglioso esempio di temperanza, di momentaneo sacrificio di ciò che l'uomo men facilmente tempera e sacrifica, non venne conservata. Quella santa concordia, quella generale fratellanza per cui ogni cittadino vedeva e cercava negli altri cittadini de'commilitoni, quella magnanima tolleranza che nulla voleva dal presente e tutto aspettava dall'avvenire, pur troppo hanno dato luogo all'impazienza sdegnosa ed irritante. Indocili di freno, smaniose di preoccupare il libero arringo, le opinioni si agitarono, si accusarono a vicenda, s'accamparono le une contro alle altre. La neutralità ch'era proclamata per impedire i dissidi e le discussioni inutili in faccia al nemico, la neutralità che era stata proclamata in ossequio alla Patria italiana perchè tutto si riferisse a' supremi di lei interessi e intorno alla sacra di lei bandiera si raccogliessero per unificarsi tutti i desideri, tutti i voti, ora viene accusata di nutrire e fomentare le discordie civili, d'autorizzare le più avverse e nemiche speranze, di tenere tutto il resto d'Italia in una paurosa incertezza.

has brought victory, one cry alone should make the victory complete; 'ITALY UNITED AND FREE!'"

But to-day, oh Citizens, the saving cry of "Long live Italy!" which summed up the policy of the Provisional Government, is not the only one heard. That courageous neutrality of opinion, that steadfast patience which would have been a spectacle unique in history, offering a stupendous instance of temperance, of the momentary sacrifice of that which men less easily tolerate and sacrifice, was not preserved. That sacred harmony, that general fraternity through which each citizen was seeking among the other citizens for brothers in arms, that magnanimous patience which asked nothing of the present and expected everything of the future, all these things unfortunately have given place to contemptuous and irritating impatience. Intolerant of restraint, covetous of the first place in the open forum, the various opinions. became articulate, making mutual accusations and arraigning themselves each against the other. The neutrality proclaimed in order to avert dissension and useless discussion in face of the enemy, that neutrality proclaimed in obedience to the Italian Mother Country, in order that everything be referred to her supreme interests and that around her sacred flag all should be joined together for the sake of unifying all desires, is now accused of nourishing and fomenting civil discord, of giving rise to the most adverse and unfriendly hopes,

« AnteriorContinuar »