Dante e Celestino V: studio storico-critico

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Stab. tip. di G. Ricci, 1896 - 89 páginas
 

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Página 31 - Angeli sì carca; ila per salirla mo nessun diparte Da terra i piedi : e la regola mia Rimasa è giù per danno delle carte. Le mura, che solcano esser badi'a, Fatte sono spelonche, e le cocolle Sacca son, piene di farina ria.
Página 34 - Ahi, serva Italia, di dolore ostello, Nave senza nocchiero, in gran tempesta, Non donna di provincie, ma bordello!
Página 86 - Giù per lo mondo senza fine amaro; E per lo monte, del cui bel cacume Gli occhi della mia donna mi levaro, E poscia per lo Ciel di lume in lume, Ho io appreso quel, che s...
Página 30 - nvidiosi son d' ogni altra sorte. Fama di loro il mondo esser non lassa; Misericordia e giustizia gli sdegna. Non ragioniam di lor, ma guarda e passa. Ed io, che riguardai, vidi una insegna, Che girando correva tanto ratta, Che d...
Página 61 - Non so a quale io mi debba più fede prestare, ma qual che di questi due si dica il vero o no, mi occorre nelle parole loro un dubbio, il quale io non posso in maniera alcuna solvere che mi soddisfaccia: 9 e il dubbio è questo.
Página 59 - Poggi, il quale di lei ebbe più figliuoli, tra' quali ne fu uno di più tempo che alcuno degli altri, chiamato Andrea, il quale maravigliosamente nelle lineature del viso somigliò Dante, e ancora nella statura della persona, e così andava un poco gobbo, come Dante si dice che facea, e fu uomo idioto, ma d'assai buono sentimento naturale, e ne...
Página 34 - Quell' anima gentil fu così presta, Sol per lo dolce suon della sua terra, Di fare al cittadin suo quivi festa ; Ed ora in te non stanno senza guerra Li vivi tuoi, e l' un l' altro si rode Di quei che un muro ed una fossa serra.
Página 87 - O della propria o dell' altrui vergogna Pur sentirà la tua parola brusca; Ma nondimen, rimossa ogni menzogna, Tutta tua vision fa manifesta, E lascia pur grattar dov' è la rogna : Che se la voce tua sarà molesta Nel primo gusto, vital nutrimento Lascerà poi quando sarà digesta. Questo tuo grido farà come vento Che le più alte cime più percuote: E ciò non fa d
Página 83 - Che notabili fien 1' opere sue. Non se ne sono ancor le genti accorte, Per la novella età; che pur nove anni Son queste ruote intorno di lui torte. Ma pria che il Guasco 1' alto Arrigo inganni, Parran faville della sua virtute In non curar d' argento, né d
Página 79 - Dio, a' fianchi, voi che le verghe de' reggimenti d'Italia prese avete. E dico a voi Carlo e Federigo regi, ea voi altri principi e tiranni; e guardate chi a lato vi siede per consiglio; e annumerate quante volte il dì questo fine della umana vita per li vostri consiglieri v

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