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Por clara senal de firmes ossequios
Don Francisco de Castro.

97. DIALOGHI DI MASSIMO | TROIANO : | Ne'quali si narrano le cose piu notabili fatte nelle Nozze dello | Illustriss. & Eccell. Prencipe GVGLIELMO VI. Conte l Palatino del Reno, e Duca di Bauiera ; e dell'Ilu-striss. & Eccel. Madama RENATA di I Loreno. |TRADOTTI NELLA LINGVA CASTIGLIANA | da M. Giovanni Miranda; & hora insieme posti in luce, nell'uno l e nell'altro laioma, à benefitio comune. | Con le figure dell' imprese, che furono portale nelle Giostre, e due Discorsi | nell' ultimo, co' quali si puo imparare è leggere, intendere, le pronunciare la lingua Spagnuola. | Opera molto vtile e necessaria a chiunque desidera essere ottimo il possessore della pronuncia Castigliana. CON PRIVILEGIO. | [Marque | IN VENETIA, appresso Bolognino Zaltieri. MDLXIX. Les liminaires comprennent un avis de « ALFONSO VLLOA | A I LETTORI , incomplet dans l'exemplaire consulté. Le texte italien occupe la page de gauche et en face, sur la page de droite on lit la traduction espagnole. Au vo des ff. 155 et 156, se trouve un « Sonetto fatto in Loreno, dall'eccellente Dottor Gabriello FRASCATI o expliquant l'emblème du Soleil avec la devise DISSOLVET.

Sale talor al cier uapor terreno,
che d'atro Nembo il piu bel Sol ingombra :
si, ch'altro non si uede, ch'oscura ombra
et d'alto horror il mondo è tutto pieno : 4
Non per ciò la virtu del sol uien meno :
che poco dopo con suoi Raggi sgombra
d'ogni intorno le Nubi, el ciel disgombra
e'l rende piu che mai, chiaro & sereno. 8
Cosi per alcun tempo inuidia suole
opporsi, S offuscar ogni ualore :
ma, come Nebbia, al fin tutta si sface. I I
Tu destrutto hai, col ben oprar, Signore,
come gia Alcide i mostri, le Parole.
Si che Cerber legato al fin si tace, I 4

En face du texte italien, au ro des ft. I 56 et I 57, se trouve la traduction espagnole qui suit.

De tierra al cielo van tales vapores,
que la cara del Sol, cubren mas pura,
tal que otro no se vè que sombra escura,
y el mundo al derredor lleno d'horrores. 4
No por esso los rayos son menores
del Sol, que dende à poco, vence, yapura
las Nuues, y amostrando su figura
mas que antes resplandecen sus lustrores. 8
Assi, por algun tiempo, Embidia se halla
offuscar el valor, con faltas, menguas -
mas, como Niebla 'l fin toda es deshecha. I I
Muerto has, Senor, con tu vida derecha
como Hercules, los Mostruos, a las lenguas
tal que Cerbero atado, al fin se calla. I 4

F. 161, second titre: SEGVITA |IL COMPENDIO DI MASSIMO TROIANO; | TRATTO DALLE OSSERVATIONI | DI M. GIOVANNI MIRANDA, | Nelquale si ragiona della differenza, e l conuenienza, dell'Alfabeto Spagnuo-llo, et Italiano, col quale si può imparare è leggere, o intende-re, e proferire con ogni fa-cilità, la uera lingua Castigliana. | Che con l'essempio del presente libro dei triun | fi, è opera non meno utile che neces-saria, à tutti li desiderosi di sape- | re la perfetta lingua l Spagnuola. Les deux dialogues sont en italien et il ne sera pas sans intérêt de transcrire la réponse de Fortunio a Marinio qui, d'après la note marginale, indigue les « Libri Italiani tradotti in Spagnuolo; & Spagnuoli in Italiano». « FOR. De i libri Italiani, che sono tradotti in Spagnuolo, ui è il Duello del Mutio Giustinopolitano, le Sentenze de' Filosofi, il Dialogo dell'imprese di Monsignor Giouio, il Dialogo di M. Lodovico Domenichi, i Dialoghi di Lione Hebreo. liquali sono stati tradotti dal Signor Alfonso Vlloa. il Cortegiano del Conte Baldasar di Castiglione, tradotto da Giovanni Boscan, la Vita del gran Capitano Consaluo Ferrante di Cordoua, le historie di Monsignor Giouio, gli secreti di Don Alessio Piemontese, li quali sono stati tradotti di Giovan Martin Cordero. De i libri Spagnuoli tradotti in Italiano, ui è la Selua di uarie lettione, la Vita di Marco Aurelio tradotti da Mambrino Roseo, da Fabriano, il libro delle quattro infermità Cortegiane, il Fiore di Consolatione, l'Oratorio di Religiosi, tradotti da Pietro Lauro, Le Vite de gli Imperatori del signor Pietro Messia, i quattro Volumi delle lettere di Monsignor di Modognetto, il monte Caluario del medesimo, la Militia celeste, il Consiglio e Conseglieri del Re, la Institutione del Re Christiano, le Institutioni del giocatori, le Institutioni del Mercadanti, le sei giornate della Natural Filosofia, i Ragionamenti del signor Pietro Messia, la Natural Filosofia, di Giovanni Saraua, il Dialogo del Vero honore Militare, i Comentari del Nauarre, la Origine de' Turchi, la Historia della conquista del Peru. Libri Portughesi, l'Asia di Giouanni di Barros, le Historie del Castagneda, liquali gli ha tradotti il signor Alfonso Vlloa. Le cui alte virtù oltra è molti libri, di diuersi uirtuosi, che ha posto nelle Stampe, con la sua Epistola dedicatoria, à beneficio commune, ha composti tutti questi altri. La Vita di Carlo V. Imperatore, la Vita di Ferdinando Imperatore, la Vita di Don Ferrante Gonzaga, il Dialogo della Degnità dell'huomo, l'Auiso de Gioveni, e sprezzo del mondo. le Historie delle guerre de' Prencipi Christiani, con gl' Infideli. Et hora ha fatto stampare le Essequie del Serenissimo Prencipe di Spagna, Carlo d'Austria, c'hora le ha tradotte dal Spagnuolo nella Italiana fauella, S è opera bella e degna di essere ueduta. E questi ui basta, che saria souerchio à nominar tutti quei libri, che sono tradotti nell'una e nell'altra lingua, talche di questi pochi, che u'ho detto; potete porre nel nostro studio, quelli che piu ui recaranno dilletto e satisfattione. Potrete ancora, per piu inuaghire la memoria, leggere il Petrarca, c'ha tradotto nella lingua Spagnuola M. Salomon Vsque, S poneteui in memoria alcun Sonetto o Canzone, che ui sarà di grandissima utilità. Vi è ancora in Spagnuolo Orlando Furioso, tradotto dal signor Geronimo Vrrea; e sappiate che le rime son quelle, che fanno imparare la uera lingua Castigliana; e sempre che potete hauere, è sonetto, è altra sorte di rime, o motti, è sentenze, di dotti Spagnuoli, scriuete gli non solo ne i uostri libri, ma ancora nella carta della uostra redentiuà ; con la piuma del desiderio di saperle... » Le volume se termine par quatorze sonnets italiens : les deux premiers sont de Cesare Carrafa qui les a fait suivre du sonnet espagnol

suivant.

ALL' ILLVSTRISS. Y ECCELLENTISS.
PRINCIPE DI BAVIERA.
DON CESARE CARRAFA.

De mi sagrado Apolo, al fiero Marte,
bocheando me lleua tu gran Fama,
y al resplandor de tu luziente llama
dize, que escriua yo de parte, en parte, 4

como obras el ualor, l'ingenio y l'arte,
como honras el gran Templo de la Fama,
como nadie, tu nombre en vano llama,
o sea d'aquessa, o sea d'estotra parte, 8

por do lantigo herrero Siciliano,
con sus Ciclopes, anda fatigado,
los metales juntando con su mano, I l

que las armas, que hizo al gran Troiano,

por que en l'Ausonia en cumbrasse su estado,
para ti las renueua, è gran Germano. I 4

98. SESTE | RIME DE LA | SIGNORA LAV-RA TERRA-lCINA | NOVAMENTE RE- uiste, é stampate, Con altri nuoui Sonetti | aggiunti | IN NAPOLI | Appi Raymondo | Amato | ? 156o. - [La première édition est de 1558.] I. All'Illustrissima Donna Giouanna d'Aragona Colonna. 2 >< 8. (F. B iij). 2. All'Illustrtssima et eccellentiss. Donna Gerolama Colonna d'Aragona. Sonnet (F. Biij vo). 3. All'Inuitissimo Carlo Quinto 6 > 12,7. (F. B 4). 4. All'Illustrissimo Don Ferrante di Toledo, Duca d'Alba & Vicere di Napoli, sonnet. (F. C 5 ro). 5. 6. Al medesmo Don Ferrante di Toledo. – Al medesimo signor Duca, 2 sonnets. (F. C5 vo). 7. Nel matrimonio dell' Illustr. Don Garscia di Toledo, sonnet. (F. D 5 vo). 8. All' Illustrissima Donna Vittoria Colonna d'Aragona, sonnet. (F. D 5 vo). 9. All' Invitissimo Re Philippo nostro signore, 8 Re, sonnet. (F. E 2 ro). Io. All' Illustrissimo Don Ferrante di Toledo duca d'Albi & Vicere di Napoli, sonnet. (F. E 4 vo).

I 1. Al mismo [Giovanni di Soto Secretario del Regno di Napoli. – Ce sonnet, qui n'a d'autre titre que Al mismo, suit un sonnet italien de Gerolamo Faggivolo: faut-il le lui attribuer?] (F. O 5 ro).

Claro lumbre del cielo a quien natura
Dio quantas pudo dar virtudes raras
Porque anduviessen por el mundo claras
(Mas que rayos de sol) en hermosura
Deh porque tal non he suerte o ventura
Que sacrar os pudiesse templos y aras
Pues que mis rimastan dinnas y caras
No son para subir en tanta altura
Que el mundo, elqual en gran dubda teneis
Se divin è mortal deve llamaros
Votas le offresceria himnos y olores
Qual Dios tereno: y assi fama que veis
Yr rodeando para immortalaros
Se ilustreria en el sol de sus loores.

12. Del signor Francesco FAIARDO Ispano. (F. Pijro).

Suona per todo el mondo e'l nombre tanto
Dela sennora Laura Ferracina,
Que qualquier grave sabio se l'inchina,
D'ella imitando il dulce studio santo.
Las nueve ermanas, quel ceruelo manto
Adorman con labor d'arte divina
El castalio le dieron siendo dinna
De talhonrra, y con ella el dulce canto.
Y porque de tal fuente got alcuna
Desù dulce agua guste mi alma cara,
Yo le offrezco mi proprio intendimento.
Sol uzgue supoder a mi fortuna,
Que viva fuente nunc sido auara,
Admitiendo el stilo uno e' intento. I 4

13. De la signora Laura Risposta. (F. P. i vo).

Sè il dolor grieve gli miei occhi tanto
Conturba, gia che la mia vita affina,
Pur la vostra virtù la voglia inchina
A scriver sempre del bel nome, et santo, 4

Il qual coverto di si dolce manto

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