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Eccola qui, leggerai il suo tenore:
Dipoi monda sarai da' tuo defetti.

Barbara presa la lettera, dice:

La lettera m' è grata e 'l suo latore,
Onde mi fieno esposti e' mie concetti;
Alla presenzia vostra io la vo'leggere,
Chè, errando, mi possiate voi correggere.

Leggie la lettera, dicendo a parole:

Barbara, per le tue domandi e chiedi
Se son più Dei o uno io ti rescriva.
El vero Dio è uno, e in quel credi,
Dal quale ogni creato ben deriva.
In quel son tre persone, attendi e vedi,
Chè sol l'intende chi ha fede viva:
Padre e Spirito santo col Figliuolo
Non son tre Dei, ma è uno Dio solo.

Per noi ha preso il figlio carne umana,
Dal padre eterno in terra a noi mandato,
Acciò che nostra colpa fussi sana,
La qual procede e nasce dal peccato
Che 'l primo uom fece con suo mente vana,
E in ciascun uom da quello è derivato;
Da questa colpa, quale è tanto prava,
L'acqua del suo battesmo monda e lava.

Per tanto io t' ho mandato el sacerdote
Dal qual riceva tanto sacramento,
Acciò da te tue colpe sien remote
E l'alma tua conduca a salvamento.
E se 'l demon la mente tua percuote
Sue tentazion non ti dieno spavento,
1 Per Cristo sia parata a patir morte,
'Se vuoi salire alla celeste corte.

El Prete dice: Tu hai per questa lettera compreso
Quel che tu debbi interamente credere.

Risponde Barbara:

Io ho, padre mio caro, a pieno inteso
Quel che m'è scritto el mio ingegno eccedere:
Ma sol per fede il cor mio resta preso
E vo' col mio intelletto a tutto cedere.
Mondatemi, or che l'acqua è qui presente.

Risponde il Prete:

Rispondi prima al mio dir fedelmente.

Credi tu veramente in un Dio solo

E tre persone, come hai letto? Risponde Barbara: Credo.

Dice il Prete:

Et in Cristo Iesù, vero figliuolo

Del Padre eterno e di Maria? Risponde Barbara: Credo.

Dice il Prete: .

Quale è concetto e nato senza duolo

Per divina virtù di quella? Risponde Barbara: Credo.

El Prete dice:

E crocifisso e morto e sucitato? Risponde Barbara:

El mio cor crede, e in fede è roborato. Dice il Prete:

Benunzi tu al diavol veramente

Quale è nostro avversario? Risponde Barbara: Abrenuntio.

Dice il Prete:

Et alle opere sue prave e fetente

Di spurcizia carnale?
Risponde Barbara: Abrenuntio.

El Prete dice:

Et alle pompe sue interamente

D' ogni mondana gloria?
Barbara risponde: Abrenuntio.

Dice il Prete:

Benunzia ancora al falso paganesimo. Risponde Barbara:

Io lo renunzio. Dice il Prete: Or su, prendi el battesimo.

El Prete spargendo Vacqua, dice:

Io ti battezzo, senza alcuno errore,

Nel nome dello immenso Padre eterno

E del Figlio e del Spirto Santo amore,

Unico Dio, che di tutto ha governo. Segue, e dice a Barbara:

Ora è l' alma tua piena di splendore,

E chiusa t' è la porta dello inferno.

Oggi per te aperto è il paradiso

Con gran letizia, festa e canto e riso.

Barbara dice: Con somme laude el Signor mio ringrazio
Del ricevuto tanto eccelso dono:
Mio cor laudarlo non sarà mai sazio,
Vedendo quanto gli è clemente e buono.

El Prete dice:

Sua legge ama più ch' oro e che topazio,
E se l' offendi chiedi a quel perdono,
. Però che tanto è grande sua clemenzia
Che 'l peccator riceve a penitenzia.

Santa Barbara truova el maestro da murare, e dice:
Maestro architettor dello edilìzio,
Essendo quel già presso al fin construtto,
Vorrei che nella torre in gran servizio
Non due, ma tre fenestre, sieno in tutto.

Lo Architettore risponde:

Dal padre vostro arei grave supplizio
E di mia arte io ne sarei destrutto;
Far due fenestre ho sol commissione,
Acciò che sia più forte il torrione.

Risponde Santa Barbara:

Fa' quel ch' i' dico: io ti farò sicuro
Dal padre mio, e di quel non temere.

Giunge il Maestro di casa e dice:

Adempì el suo comando e rompi el muro
E non ti contraporre al suo volere;
Architettore, io ti prometto e giuro
Che fatto e' ti sarà sempre il dovere:
Lassa col padre a me solver tal nodo.

Risponde lo Architettore:

Or oltre, su, facciamo a vostro modo.

i'Architettore fa la terza finestra, e Santa Barbara dice al maestro di casa:

Mentre che oggi siate stato assente
M' è stata la risposta presentata
Del dottor Origen tanto eccellente,
E son dal suo mandato battezzata;
Ancora esorto voi sinceramente
Vogliate che tal grazia vi sia data.

Risponde il Maestro di casa:

Del tuo parlar io son contento e lieto,
E battezzar farommi poi in secreto.

Dioscoro torna, e dice a santa Barbara:

La ben trovata sia; porgi tua destra. Santa Barbara risponde porgendo la mano:

Sì ben, voi siate, padre, il ben tornato. Risponde Dioscoro:

Di gentilezza tu mi par maestra. Santa Barbara risponde:

Tanto dimostro quanto io ho imparato. Dioscoro alza gli occhi alla torre e dice:

Chi ha qua fatto una terza fenestra,

Che di due sole io avevo ordinato? Santa Barbara risponde:

Sono stata io per mia consolazione,

Di che ve ne dirò or la cagione.
Per tre fenestre mi si rappresenta

Tre persone divine in una essenzia:

In quelle contemplar resto contenta,

Seguendo la cristiana sapienzia. Risponde Dioscoro:

Che mi di' tu? fa' che più non ti senta

Dir tal parole piene di demenzia. Santa Barbara risponde:

In questa fede son constante e forte. Dioscoro alza la spada e dice:

Aspetta, or di mia man ti do la morte. Santa Barbara si fugge e nascondesi, e Dioscoro dice a'servi: Portatela per forza a me di peso

Con onta e vilipendio e con dispetto,

Sendo da lei cosi vilmente offeso

Condur la voglio in persona al prefetto. E'servi vanno per pigliarla, e lei viene incontro al padre e dice:

El cor ini s' è d' amor divino acceso

Qual ha spento il timor drento al mio petto;

Non fuggo più, ma vengo volentieri. Risponde Dioscoro:

Andiamo, entra qua in mezzo a' mia scudieri.

Giunti dinanzi al prefetto, Dioscoro dice:

Signor prefetto, per servar giustizia,
Condotto ho la mia figlia qua presente;
Contro alli Dei ha fatto inimicizia

Voi.. II. 8

E Cristo segue molto stoltamente.
Trargli di testa intendo tal malizia
Per via di te, rettor giusto e potente;
Nella tua potestà quella rimetto,
Chè la punisca d' ogni suo difetto.

Risponde il prefetto, detto Marziano:

Poi ch' i' son deputato qua rettore
A punir con giustizia ognun che erra,
Serverò giustamente el mio rigore
Sopra di que' che sono in questa terra;
Cosi commesso m' ha lo imperadore,
Contro a' cristian ch' i' facci un' aspra guerra.
Entra in palazzo, amico, e sta' da parte
Ch' io gli vo' prima usare astuzia e arte.

Dioscoro sta da parte, e il Prefetto dice:

Barbara, nobil, speciosa e grata,
Sopra d' ogni altra femina gentile,
Come è possibil che ti sia inclinata
Alla setta cristiana tanto vile?
Io vo'che al mio figliuol tu sia sposata,
Quale è potente e ricco e uom virile,
E rendi onore a' nostri veri Dei,
Chè altrimenti in gran pericol sei.

Risponde santa Barbara:

Ogni promessa tua è falsa e vana,
E la pompa del mondo è men ch' un zero:
A Cristo dedicata son cristiana,
E solo adoro lo Dio santo e vero;
Immonda e vile è la setta pagana,
E seguir quella è danno e vitupero;
Que' che tu di' veri Dei immortali
Non sono Dei, ma diavoli infernali.

Risponde il Prefetto:

Contro te el mio furor tanto hai commosso,
Spregiando e' nostri Dei, come vil servi,
Ch' io vo' che crudelmente sia percosso
El corpo tuo, con duri e forti nervi,
E fragellato sia tutto il tuo dosso,
Per rimutare e' tuo pensier protervi.

Voltasi a' ministri e segue:

Su, percotete sue spalle e sue rene,
Tanto che crii esca el sangue delle vene.

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