Compendio della storia di Sicilia

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Fratelli Pedone Lauriel, 1859 - 271 páginas
 

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Página 176 - Federigo regnò trent'anui imperadore, e fu uomo di grande affare e di gran valore, savio di scrittura, e di senno naturale, universale in tutte cose ; seppe la lingua latina, e la nostra volgare, tedesco, e francesco,greco, e saracinesco, e di tutte virtudi copioso, largo e cortese in donare, prode e savio in arme, e fu molto temuto.
Página 181 - Italia; giacché si legge in un antico novelliere, « che la gente che aveva bontade veniva a lui da tutte le parti: e l'uomo donava molto volentieri, e mostrava belli sembianti : e chi aveva alcuna speciale bontà a lui veniano; trovatori e belli parlatori
Página 181 - Sicilia, se drittamente guardiamo, appare che solamente per obbrobrio degl' italiani principi sia rimasta , i quali non più al modo degli eroi, ma alla guisa della plebe seguono la superbia. Ma Federico Cesare, e il ben nato suo figliuolo Manfredi , illustri eroi , dimostrando la nobiltà e drittezza della sua forma, mentreché fu loro favorevole la fortuna, seguirono le cose umane, e disdegnarono le bestiali. II perché coloro che erano d...
Página 181 - ... veggiamo fondarsi il Cortigiano volgare: in essa scriversi poesie illustri, prima che gli altri popoli ne scrivessero : da essa uscire le più venerande memorie di questo comune sermone, che per tutte le terre Italiche ancor si scrive e s...
Página 183 - Tutta quasi la Terra di Lavoro dichiarata in favore del papa; assai città della Puglia pronte ad aprirgli le porte ; molti baroni volti già a quella fazione ; molte città di Sicilia ribellate per opera del cardinale Ottaviano, di Pietro...
Página 51 - Applicò frattanto ogni sua cura a stabilire una retta norma di governo, in cui voleva schivare gli eccessi della pura democrazia ; e avea tolto a modello Creta, Sparta e Corinto.
Página 237 - Volle inoltre, e di questo tutti furon lietissimi, che i benefizj ecclesiastici ei vescovadi venissero conferiti ai soli Siciliani, sol riserbandosi libera la elezione all'arcivescovado di Palermo; e che il denaro tratto dalle imposte s' impiegasse ad accrescere le forze di mare e di terra in difesa della Sicilia.
Página 8 - ... Sicilia nostra numerose colonie, dalle quali si ebbe questa isola gentilezza di costumi, cultura di arti e scienze, squisitezza e raffinamento di gusto (\). Era dunque l' anno 754 (2) innanzi Cristo e da lungo tempo fiorivano le città fondate dai Sicani, Elimi, Cretesi, Sicoli, Fenici, Trojani e Focesi, quando Teocle ateniese con molti Megaresi e Calcidesi si fe' in Sicilia, e tra Messina e Catania fabbricò la città di Nasso.
Página 52 - Laonde i più ragguardevoli cittadini , abbandonata la patria , ivano vagando raminghi per la Sicilia, per l...
Página 195 - Pietro ebbe l'accortezza di conoscere le parate insidie e sfuggirle. Anzi le armi aragonesi e siciliane egregiamente si segnalavano.

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