IdentitÓ: L'altra faccia della storia

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Editori Laterza - 120 pßginas
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Che cosa rivela l'inarrestabile diffusione della retorica identitaria? Il fatto che nella nostra epoca, mentre le merci e gli oggetti si mondializzano, gli esseri umani si tribalizzano. Oggi fabbricare le identitÓ serve soprattutto a questo, ad alzare una barriera di tradizioni e religioni che protegga 'noi' dagli 'altri', ignorando la dimensione del mutamento da cui nessuna storia Ŕ immune.

La 'barbarie' la troviamo a viso scoperto o celata sotto sinonimi. Tra questi sta conoscendo una fortuna crescente 'identitÓ'. E accanto a 'identitÓ, 'radici', ma anche 'etnicitÓ', con gli antenati 'nazione' e 'nazionalitÓ'. Parole che sono diventate abituali nel nostro linguaggio ma che possono diventare pietre perchÚ, come tutto ci˛ che serve a distinguere e a prendere coscienza di una separazione, contengono un potenziale violento pronto a giustificare aggressioni civili e guerre. ╚ dietro queste parole che vediamo alzarsi in piedi individui collettivi di cui si presuppone una naturalistica e inassimilabile diversitÓ. Se, come scriveva Saul Bellow, l'identitÓ di un essere umano Ŕ quella definita dal racconto della sua vita, per estensione l'identitÓ di un popolo o di una societÓ umana sarebbe la sua storia. Ma nessuna definizione, per quanto acuta ed elegante, pu˛ impedirci di avvertire dietro questa parola, apparentemente cosý semplice e innocua, l'eco sorda della risacca della storia e dei rapporti di forza che ha ripreso a fare intensamente il suo antico lavoro: scaraventa sulle rive pi¨ diverse popoli e individui, quando non li cancella inabissandoli nel fondo del mare.

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Sobre el autor (2016)

Adriano Prosperi, studioso della cultura e della vita religiosa della prima etÓ moderna, insegna Storia moderna alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha pubblicato, tra l'altro: Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari (Torino 1996); L'eresia del Libro Grande. Storia di Giorgio Siculo e della sua setta (Milano 2000); L'Inquisizione romana. Letture e ricerche (Roma 2003); Dare l'anima. Storia di un infanticidio (Torino 2005); Giustizia bendata. Percorsi storici di un'immagine (Torino 2008); Delitto e perdono. La pena di morte nell'orizzonte mentale dell'Europa cristiana XIV-XVIII secolo(nuova edizione, Torino 2016); La vocazione. Storie di gesuiti tra Cinque e Seicento (Torino 2016). Ha inoltre curato il Dizionario storico dell'Inquisizione (4 volumi, con V. Lavenia e J. Tedeschi, Pisa 2010).

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