Studi sul Decamerone

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Luigi Battei, 1880 - 442 páginas
 

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Página 89 - L' ossa del corpo mio sarieno ancora In co' del ponte presso a Benevento, Sotto la guardia della grave mora. Or le bagna la pioggia e move il vento Di fuoc dal regno, quasi lungo il Verde, Ove le trasmutò a lume spento. Per lor maladizion sì, non si perde, Che non possa tornar 1' eterno amore, Mentre che la speranza ha fior del verde.
Página 6 - E così vi dico, signor mio, delle tre Leggi alii tre popoli date da Dio Padre, delle quali la quistion proponeste...
Página 277 - Signor mio, il volere io le mie poche forze sottoporre a gravissimi pesi, m' è di questa infermità stata cagione, dalla quale voi, vostra buona mercé, tosto libera mi vedrete. Solo il re intendeva il coperto parlare * della giovane, e da più : ogn' ora la reputava, e più volte seco stesso maladisse la Fortuna che di tale uomo l'aveva fatta figliuola.
Página 189 - ... forte invaghito che, se io non gliele porto, io temo che egli non aggravi tanto nella infermità la quale ha, che poi ne segua cosa per la quale io il perda. E per ciò io ti priego, non per lo amore che tu mi porti, al quale tu di niente se...
Página 150 - Lasciasser d' operare ogni lor arte ; Ma con piena letizia, l' ore prime Cantando, riceveano intra le foglie, Che tenevan bordone alle sue rime Tal, qual di ramo in ramo si raccoglie Per la pineta, in sul lito di Chiassi, Quand' Eolo scirocco fuor discioglie.
Página 99 - A' miei portai 1' amor che qui raffina. O, dissi lui, per li vostri paesi Giammai non fui; ma dove si dimora Per tutta Europa, ch' ei non sien palesi? La fama che la vostra casa onora, Grida i signori, e grida la contrada, Si che ne sa chi non vi fu ancora. Ed io vi giuro, s'io di sopra vada, Che vostra gente onrata non si sfregia Del pregio della borsa e della spada.
Página 274 - L' anima mia, che con la sua persona Venendo qui, è affannata tanto. Amor che nella mente mi ragiona, Cominciò egli allor sì dolcemente, Che la dolcezza ancor dentro mi suona. Lo mio Maestro, ed io, e quella gente Ch' eran con lui, parevan sì contenti, Come a nessun toccasse altro la mente.
Página 231 - Che certo per la mia disavventura Tu saresti contesa, Tanto da lei ripresa, Che mi sarebbe angoscia ; Dopo la morte poscia Pianto, e novel dolore. Tu senti , Ballatetta , che la morte Mi stringe sì, che vita m'abbandona; E senti come '1 cor si sbatte forte Per quel, che ciascun spirito ragiona: Tant' è distrutta già la mia persona , Ch'i...
Página 232 - Quest'anima che triema, raccomando; Menala teco nella sua pietate A quella bella donna a cui ti mando. Deh, Ballatetta, dille sospirando Quando le sei presente : Questa vostra servente Vien per istar con vui, Partita da colui Che fu servo d'Amore. Tu, voce sbigottita e deboletta, Ch'esci piangendo dello cor dolente, Con l'Anima e con questa Ballatetta, Va' ragionando della strutta mente.
Página 129 - ... ntrodussi, e con savia perseveranza di me e di lui lungamente goduta sono del mio disio.

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