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d' altri. Tanto che dicto Mess. Michele andò subito di sopra al Re, dove era Sedunense a lamentarsene. Dicto Mess. Michele hebbe grande paura; sì che questi barbari se porteno molto male. In Vormatia XXII (sic) Januarii MDXXI.

16.

Vicecancellarius Aleandro.

(Nuntiat. German. L. fol. 11.) (Ex Palo Portuensis dioecesis 28. Januar, – Wormatiae 9. Febr. 1521.)

Reverende pater Amice mi praecipue. La lettera et opera et fatiche vostre sopra causa lutheriana sono accettissime a Nostro Signore, qui commendat in ea re studium, fidem ac prudentiam vestram, hortaturque perduretis et cum modestia ac patientia geratis sustineatisque omnia..

Havrete con questa una di cambio di 400 Ducati d'oro drizzata a Foccheri; usateli ne bisogni vostri et della causa; non dubitate vi se habbi a mancare, solo se vi advertisse a spenderli utilmente et non in cose superflue, come semo certi farete.

Havrete anchora due bolle piombate novamente fatte sopra la causa di Luther, in una est facultas substituendi a vobis petita; vederete l' una et l' altra et l' usarete prudenter et modeste, pro rei opportunitate et temporis commodo; vi è anche uno Breve a Cesare super eodem Negotio et appresso insieme XXV. copie stampate et authenticate della prima bolla, poi in una cassa di lattone grossa parecchi brevi a Principi sopra la medesima materia commendandoli di quanto fin qui han fatto et exhortando in futuro; evi fra li altri uno al confessore di Cesare, molto bono, nel modo l'avete chiesto, evi una nostra lettra a Sua Maestà in francese come ci havete ricercato, havrete in un'altra cassetta di lattone più bassa il breve con la minuta a Cesare per l'absolutione o suspensione a censuris come per detta minuta vederete.

La cedola vostra di cambio per 400 Ducati è nella Cassetta maggiore con li brevi quali sono XI. Le altre provisioni de qui vi bisogneranno avisate che non si mancherà di cosa alcuna; seguitate pur di bono animo et tutto si facci tra

voi commune consiglio et con bona deliberatione et concordia; nel resto speramo in Dio aiuterà la causa sua.

Non si potrebbe exprimere quanto Cesare per la sua santissima opera in questa causa commune, sia commendato et exaltato da Nostro Signore, et da tuttol sacro Colleggio dei Cardinali, et tutta la corte li desidera prosperità et gloria et Noi sopra tutti, così potrete fare intendere a Sua Maestà et a lei humillime raccomandarci; benevalete. Ex Palo portuensis diocesis XXVIII. Jan. MDXXI.

Vester Prater,
Vice Cancellarius.

17.
Vicecancellarius Aleandro.
(Nuncia t. Germ. L. fol. 12–13.)

(Ex Senis 1. Febr. – Wormatiae 11.) Venerabile Vir Amice Noster praecipue. Havemmo visto quanto ci scrivete per la vostra di XIX del passato.

Le Bolle et Brevi, che havete ricercati già III. di fa vi si sono mandati insieme con una de cambio de 400 ducati d'oro; potrete inscrivere un di quelli Brevi al Duca Georgio di Sassonia et darglilo costi, o mandarglilo per questa via quando non fosse per venire alla Dieta; se altre provisioni bisogneranno non vi si mancherà di alcuna, state pur di bono , animo, et seguitate animosissimamente, sempre però con prudentia et modestia et tutto fate insieme col protonotario et communicato consilio. Instate ardentemente appresso Cesare et quelli Signori Principi Elettori, che Cesare et essi non permettano sotto tanto Imperatore et si felice et grande Imperio et a tempo loro la Germania, quale sempre è stata reli. giosissima et defensatrice della Chiesa Romana et Sede Apostolica et che per tal conto è stata ornata dalli Summi Ponti. fici dello Imperio et della Elettione, postposta ogni altra Natione et Italia stessa, hora a posta de duo o tre scelerati ribaldi heretici declini dalla Santa Romana et Catholica Fede; et persuadeteli, che detti heretici non tanto cercano mettere

scandali nella Chiesa di Dio universale, ma di torre anche a tutti i Principi et Magistrati di Germania l'autorità reputatione et la facultà et la propria vita et stato, et excitare contra loro li populi et la plebe come è accaduto in Spagna, et fare se stessi tyranni et occupatori sì del temporale come del Spirituale. Fate ogni sforzo et conato per persuadere a Cesare alli Principi Ecclesiastici et seculari che qui si tratta non solo di confondere la fede Christiana et Catholica, ma anche di ruinare loro cacciandoli dalli loro principati et Signorie, et in somma che la causa si per la fede è commune sì anche perchè quelli perfidi aspirano alla ruina et distruttione de tutti i Signori preti et laici. Non dubitate voi di fare virilmente quanto si conviene all' officio vostro et alla fede che Nostro Signore ha nella prudentia et dottrina et ardente animo vostro: Havemo Iddio per noi perchè defendemo la Sua causa, et la defensione et impresa non potrebbe desiderarsi più ho. nesta; non siate muto appresso quelli Signori nella Dieta et ricordate loro non voglino perdere il buon nome et honore de Christiani quali i loro padri et antichi con tanta devocione et observantia verso li summi Pontifici et Sede Apostolica et con tanti loro meriti et effusion di sangue per la fede catholica hanno acquistato. Siate con Cesare exhortandolo come advocato et defensore della Chiesa Romana a provedere in manu forti; pregate Cevres et quelli Consiglieri che adiutino la causa de Iddio et la loro propria salute, excitate quelli duo Reverendissimi Signori Cardinali quali portano el capello et breta rossa per spargere il sangue per el Summo Pontifice et chiesa Romana. Continuate l’officio et commissione vostra con ogni studio ardore et efficacia voi et il Caracciolo insieme, et persuadetevi che et Dio et Nostro Signore vi saranno delle fatiche et opere vostre in questa santissima impresa retributori et premiatori et darannovi indubitata vettoria. Benevalete et comunem Dei et Ecclesiae causam viriliter defendite. Ex Senis Kal. Februarii MDXXI.

Vester Frater, Vice Cancellarius.

18.

Vicecancellarius Aleandro.

(Nunt. German. L. fol. 16—17.)
(Dat. Florentiae 6. Febr. – Rec. Wormatiae 15. Febr. 1521.)

Venerabilis Vir Amice noster praecipue. Alle vostre de XXII. del passato, quali si sono mostrate a Nostro Signore, bisogna poco respondere perchè già et le bolle et Brevi da voi chiesti vi sono stati mandati, così una di cambio alli Foccheri de 400 ducati; resta solo, che voi come havete incominciato seguitiate prudentissimamente et con animo gagliardo supplicando et persuadendo Cesare faccia come fa l' officio di catholico et Christianissimo Imperatore, et come primogenito figliolo et honorato sopra tutti dalla Sede Apostolica, sopra tutti anche voglii defenderla maxime da questi Heretici perfidi, quali non manco procurano la ruina di Sua Maestà et dell' imperio che della fede catholica et chiesa Romana. Nostro Signore ha sommo piacere che quel Religiosissimo et devotissimo padre Confessore di Sua Maestà si ritrovi lì et mostri tanto fervore in servitio di Sua Santità et della Santa Sede Apostolica, et vi commette lo ringratiate et exhortiate da parte di Sua Beatitudine a perseverare, et per le bone opere ha fatte fin qui li manda mille Benedittioni, et desidera occasione di poterlo gratificare; voi intanto supplite mostrandogli la bona volontà et animo di Nostro Signore verso lui. Il medesimo officio fate con quelli Principi et Consiglieri Catholici secondo pare a voi mostrando a tutti il periculo grande nel quale essi si trovano per la heresia et pessimo scriver et predicare di questo ribaldo quale non cerca altro che deponere i Grandi Ecclesiastici et laici et excitare il vulgo et la plebe, et a questo tende tutto il suo veneno di suscitare tumulti et scandali et mettere tutti i populi in foco et fiamma contra i loro superiori, in modo che si essi Signori finchè hanno in mano la podestà non li provedono in questa Dieta con remedii presenti et fortissimi, detti Signori saranno i primi a patire loro et ruinare, et il fuoco acceso lì in Germania arderà prima quella natione et lochi li più propinqui che questi quà de Italia et della Chiesa. Fate ogni instantia et sforzo che Cesare, Maguntino, Cevrex, il Confessore et quelli altri Signori fedeli si sveglino et hora hora nella presente

Dieta provedino et smorzino l'incendio avanti che prenda più oltre che poi non sarà più in facultà loro, et quella Natione, quale fin qui è stata la più catholica et più osservante della Sede Apostolica che tutte l' altre; sarà la più vituperata et infame che la Bohema et tutte l'altre; et che si dirà nelle storie et Annali si sotto sì grande Imperatore che da Romani in quà non fu il maggiore, la Germania si ribella et dalla fede et dal suo Imperio? ma voi saprete molto meglio fare et dire, che noi ricordare, però ne rimettiamo alla prudentia vostra et del protonotario insieme, ne quali Nostro Signore confida tutto.

Vi si manda un altro libro del Frate Ambrosio secondo la dimanda vostra , et a lui si è data cura che responda a questi veneni di quel pessimo quali hora scrivete mandati quà.

A noi molto dispiace il mal vostro et vi exhortiamo sopra tutto a curare la sanità vostra et stare di bono animo, persua. dendovi che la Santità di Nostro Signore è di voi tanto contenta quanto possiate desiderarvi, come poi per li effetti conoscerete, li quali noi siamo sempre per procurare. Benevalete, Confortamini et nolite timere, nam Deus pro nobis. Florentiae VI. Febr. MDXXI.

Vester Frater, Vice-Cancellarius.

19.

Aleander Vicecancellario.

(Nunciat. German. L. 184.)

(Ex Wormatia 6. Febr. 1521.) Per obviar più che si pote a questi tumulti di Germania et prohibir stridi che fanno in questa diaeta, pare esser necessario imprimis universalmente revocar ogni reserva, presertim fatta cum derogatione concordatorum, et in futurum schiffar tale derogatione quando mille volte Cesar la demandasse.

Preterea et in presenti veder di far se qualche lite pende ancor indecisa per vigor di tal derogatione o altri meggi che fanno tumultuar questoro, che N. S. la extingui et li impetranti habbijno patientia per questa volta, perchè expedit paucos mori pro populo, tanto più che chi hanno impetrato sono ricchi; et si proveda a mille stangheggiamenti che questoro si lamentano

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