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COPIA LEGALIZADA DEL TESTAMENTO

DB

DON LÚGAS JORDAN,

pintor de Cámara del Sr. D. Garlos 11,

otorgado en Nápotes a 31 de diciembre de 1704.

(EXISTE EX NI ESTRO PODER)

Fol 2 Ad 8. Eodcm repto, die vigesimo nono maji millesimo septincentesimo decimo tertio Neapoli per D. Laurentium Giordano Prcesidentem Regiae Carneree Summarique principalemBrancolinus.

Testamento in scriptis, clauso é sigillato, ordinato é fatto per me D. Luca Giordano di Napoli ritrovandomi al presente in letto giacente dall'infermitá che S. D. M. hà servito concedermi, in disgravio di mia coscienza, é considerando il stato di questa humana natura esser fraggile é caduce, é che nessuna cosa sia più certa della morte, é nessuna più incerta dell'ora di quella, perciò hò fatto il presente testamento in scriptis, clauso é sigillato quale voglio che vaglia per ragione di testamento nuncupativo, donazioni per causa di morte, d'istribaz."'' d'epistola é qualsivoglia ultima volontá, cassando et annullando tutti gl'altri testamenti, codicilli, legati á pie cause et ultime volontá che per lo passato havesse fatto, é fatti et signanter il testamento in scriptis gl'anni passati dato á conservare in potere di me presente notaro; ¡tache da oggi avanti non faccino più fede alcuna in judicio nec extra, é voglio che questa sia la mia ultima volontá, proibendo espressamente alla Falcidia é Trebellianica, é con la clausola codicillare quale si intenda apposta nel principio, mezzo é fine del presente mio testamento et in qualsisia parte di esso per essere cosi la mia deliberata volontá.

E perchè l'anima é più degna del corpo, é quella si debe preferire ad ogni altra cosa, perciò io sopradetto D. Luca la raccomando all'omnipotente Dio, mio creatore, al quale flexis genibus supplico volermi raccogliere nella gloria del cielo, doppo che passerò da questa á miglior vita; é voglio che quando con questo piacerá á S. D. M. de passarmi da questa all'altra vita che il mio corpo si debbia sepellire nella venerabile chiesa di S. Brigida de RR. PP. Luchesi di questa cittá, c propio nella fossa della mia capella di S. Nicolas de Bari per essere cosi la mia volontá.

E perchè il principio é capo di qualsivoglia testamento è l'istituzione dell'erede, senza la quale de juris censura il testamento sarebbe di niuno effetto, perciò io predetto D. Luca testatore con mia propria bocca nomino è chiamo á me mio erede universale é parte á D. Lorenzo Giordano mio carissimo figlio primogenito al presente presidente della Regia Camera sopra tutti é qualsivogliano miei beni mobili é stabili, presenti é futuri, oro, argento, raccoglienze, creditori é nomi di debitori et altro qualsivoglia á me predetto testatore spettante é pertinente per qualsivoglia ragione, titolo, ereditá, successione é causa nunc et in futurum in ampia é valida forma praeter dell' infralii legati, vincoli é fideicommissi che ordinerò ut

Item io prcdetto iestatorc voglio, ordino é comando che il predetto D. Lorenzo Giordano mio amatissimo iiglio sia della predetta mia ereditá erede usufructuario, tantum sua vita durante, é doppo sua morte debba nella medessima succedere é succeda il suo figlio primogenito, ó quello che tenera luogo di primogenito, é cosi scmpre la mia ereditá habbia é debbia in perpetuum ct infinitum diferirsi da primogenito in primogenito ó di quello che tenera luogo di primogenito, escludendo sempre le femine, perché voglio che in detta mia ereditá habbiano á succedere solo i mascoli ut infrá; et estinguendosi la linea del promogenito mascolo del sudetto presidente D. Lorenzo Giordano mio figlio, succeda il secondogenito mascolo del medessimo D. Lorenzo et i descendenti mascoli di detto secondogenito con il medessimo vincolo di primogenitura, di maniera che la predetta mia ereditá debbia diferirsi al primogenito mascolo ó quello que tenera luogo di primogenito di detto figlio secondogenito del referito D. Lorenzo mio figlio; et estinguendosi la linea di detti mascoli del sudetto figlio secondogenito di detto D. Lorenzo mio figlio, ó pure non essendovi descendenti mascoli di detto figlio secondogenito di detto D. Lorenzo, la prsente mia ereditá debbia diferirsi é debbia passare al figlio mascolo terzogenito dell'istesso D. Lorenzo et alli descendenti mascoli di detto figlio terzogenito con l'istesso ordine di primogenitura ut suprá, é cosí debbia intendirsi rispetto á tutti gl'altri figli mascoli che con la grazia di Dio procreará detto D. Lorenzo mio figlio, quali ordine successivo voglio che s'intendano chiamati in detta mi ereditá: et in mancanza delli figli secondogenito é terzogenito legitimi é naturali é loro descendenti mascoliin infinitum et in perpetuum ne possano mai li descendenti

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mascoli delle sudctlc lince pretendere la sudetta successione se prima non será aflatto evacuata et estinta la linea prediletta, cioe del sudetto figlio primogenito ó que tenera luogo di primogenito del sudetto D. Lorenzo et gradatim, conditionaliter et succesivé della linea del figlio secondogenito nel caso che per l'estinzione della linea del primogenito passasse alla linea del secondogenito, é cosí respectivamente debbia osservarsi nell'altre linee da me chiamate é contemplate.

Item voglio, ordino é comando che li sudetti miei eredi é descendenti, ut suprá chiamati é gravati siano tenuti di dare et assegnare alli secondogeniti di quella linea é descendenza ove sará passata la detta mia ereditá l'alimenti secondo la loro qualitá é condizione, et alle figlie femine dell'istessa linea le doti secondo l'uso é costume de majorati é consuetudine di Spagna, quali leggi, usi, costumi é consuetudini di Spagna, voglio, ordino é comando che si osservino inviolabilmente da sudetti miei credi é descendenti ut suprá, é debbano regolare la presente mia disposizione.

Item istituisco miei eredi particolari il capitano D. Pietro Giordano c D. Francesco Antonio Giordano mieibenedetti Ggli legitimi é naturali, cioé al detto capitano D. Pietro in docati trecento, loro vita durante tantum, esortando detto capitano D. Pictro é D. Francesco Antonio á contentarsi di detta mia disposizione, acció la robba passa maggiormente decoroso é stima della casa; é non contentandosi detti capitano D. Pietro é D. Francesco Antonio di questa presente mia disposizione, tune et eo casu l'istituisco eredi particolari nella legitima tantum che á ciaschedetti di essi capitano D. Pietro é D. Francesco Antonio spctta sopiá la mia ereditá, volendo che nella porzione legitima di detto D. Francesco Antonio l'abbia da importare il prezzo del sudetto officio é non altrimente. E detto D. Pietro subito seguita la mia morte é detto D. Francesco Antonio subito fatto maggiore debbano con publico istromento accettare questa mia dispozione per essere così la mia volontá, dichiarando detto D. Pietro é D. Francesco Antonio non debbiano pretendere altra cosa per causa d'alimenti dal sudetto mio erede universale, atteso voglio che quello hò disposto di sopra intorno á detti alimenti si debbia intendere rispetto alli futuri chiamati in questo mio testamento non giá rispetto á detti D. Pietro é D. Francesco Antonio.

Item voglio, ordino é comando che estinguendosi tutte le linee de mascoli di detto D. Lorenzo mio figlio, da me ut suprá chiamati in perpetuum et infinitum , debbano succedere li figli mascoli é descendenti mascoli della linea mascolina di detto capitano Don Pietro Giordano, purché però siano legitimi é naturali, é non legitimati per rescriptum Principis et per subsequens matrimonium, con il medessimo ordine é preeminenza di primogenitura come hò istituito é sustituito la linea é descendenza di detto D. Lorenzo mio figlio primogenito; é nel caso che allora non vi fussero descendenti mascoli legitimi é naturali di detto capitano D. Pietro, voglio, ordino é comando che nella sudetta mia ereditá vi succedano il sudetto D. Francesco Antonio, ó li figli é descendenti mascoli legitimi é naturali é non legitimati ut suprá dell'istesso D. Francesco Antonio mio figlio terzogenito col medessimo ordine di linea é primogenitura ut suprá, é secondo alli detti majorascati é fori di Spagna; é nel caso che allora non vi fussero descendenti mascoli di detlo D. Francesco Antonio mio figlio terzogenito nella sudetta

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