I rimatori lucchesi del secolo XIII: Bonagiunta Orbicciani--Gonnella Antelminelli--Bonodico--Bartolomeo--Fredi--Dotto Reali; testo critico a cura di Amos Parducci

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Amos Parducci
Istituto italiano d'arti grafiche, 1905 - 141 páginas
 

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Página x - O frate, issa vegg'io» diss'elli «il nodo che '1 Notaro e Guittone e me ritenne di qua dal dolce stil novo ch'i
Página c - Poesie italiane inedite di dugento autori dall'origine della lingua infino al secolo decimosettimo, raccolte e illustrate da F.
Página 42 - Così passate voi di sottigliansa, e non si può trovar chi ben ispogna, cotant'è iscura vostra parlatura. Ed è tenuta gran dissimigliansa, ancor che '1 senno vegna da Bologna, traier canson per forsa di scrittura.
Página xlvii - E voi, appresi siete a biastimare a mal conforto avete lo volere. Sacciate, che le doglie certamente hanno stagion ; che per lunga stagione mantenete li mal comunalmente, e fate star fuor delle sue magione a molti, ch'eran buon de...
Página 46 - U omo , ch' è saggio nello cominciare , Molto gran bene ne gli può seguire; Acciò che saccia ben perseverare, Chi ben comincia dovrìa ben finire . TVon vale incominciar senza durare , Nè guadagnare senza ritenire . Aggio veduto uom molto acquistare , In poco tempo tutto impoverire. Per me lo dico , a cui è divenuto r , Ch...
Página 112 - Egli a potenza di can« giurie il cuore E umiliar furore — d'ogni crudele. — La rima vuoi intera la parola, e io uso - cosi stamparla; resta a sapere che cosa si facesse nella pronunzia e nel canto. Forse c'era un « riposo nella voce : tanto più che ordinariamente queste rime al mezzo cadono alla metà o alla « fine della strofa. « Di buon'ora invece nelle Barzellette e Canzoni popolari di altri dialetti d'Italia, e specialmente < del Veneto, cominciano i versi tronchi, qualche volta mischiati...
Página 90 - Similimente chanoscensa move lo cor dell'orno, che spesso si disforma, sicome l'aire face quando piove, 16 che per contrario vento si riforma, e venta puro e mostra cose nove inn occhio d'om, per parer, non per forma. A simil parlo, per intender prove 20 del meo defetto da ciò che più forma.
Página 39 - Come la fera , Amorosa di tutta la gente. Tant' è 1 foco e la fiamma , Che nel meo core abbonda, Che non credo che mai Si potesse attutare . E non...
Página 51 - facilis inventor rhytmorum sed facilior vinorum » e oggi molto da me pregiato come colui che espresse con più grazia d'ogni altro l'elezione del carnale amore in questi due versi: Vostra piacenza tien più di piacere D'altra piacente; però mi piacete; e il dolcenomato Graziuolo dei Bambagiuoli le cui rime furono rinvenute tra...
Página 48 - Tutto lo mondo si mantien per fiore: se fior non fosse, frutto non seria; [e] per lo fiore si mantene amore, gioie e alegrezze, ch'è gran signorìa.

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