Canti popolari istriani

Portada
Antonio Ive
E. Loescher, 1877 - 383 páginas
 

Comentarios de usuarios - Escribir una reseña

No hemos encontrado ninguna reseña en los sitios habituales.

Páginas seleccionadas

Otras ediciones - Ver todo

Términos y frases comunes

Pasajes populares

Página 185 - Cupido,3 che lo puo' aiutare, Cogli sospiri tuoi mandagli il vento : E tu, Cupido, che aiutar lo puoi, Mandagli il vento co
Página 345 - ... e incalzata dalle spesse domande della figliuola, nasconderle il vero, si accorge la misera essere pei funerali del marito che suonano le campane, e sono accesi entro la chiesa quei tanti lumi. Dopo che, la canzone si chiude colla querela della vedova infelice, che vuole ad ogni patto recarsi alla bara e aver sepoltura col marito ch'ella ha tanto amato ed atteso. Come vede per ultimo essergli apparecchiato un bello e ricco monumento, sì il prega che voglia spezzarsi ed accoglierla, dacché non...
Página 48 - Le cose piccoline son pur belle! Le cose piccoline son pur care ! Ponete mente6 come son le perle: Son piccoline, e si fanno pagare. Ponete mente come l...
Página 88 - Chè questa guerra non può più durare. Se non la vuoi far tu, la farò io : Fra me e te non ci è guerra mortale. Fanno la pace principi e signori...
Página 124 - Augelletto diventar vorrei, venirti a ritrovar dovunque stai. De le tue stanze non mi partirei, per veder con chi parli e cosa fai. Tutte le pene mie dir ti vorrei : quanti soffro per te tormenti e guai. L'ultimo canto mio dir ti vorrei : cara, se mi vuoi ben mi seguirai.
Página 31 - Sia benedetto chi fece lo mondo: Lo seppe tanto bene accomodare. Fece lo mare, e non vi fece fondo, Fece le navi per poter passare, Fece le navi e fece il paradiso, E fece le bellezze al vostro viso.
Página 61 - E di pesar l' amor non e' è l' usanza : Non v' è statera nè v' è pesatore, Non e'è l'usanza di pesar l'amore. * •283 Giovanettino, mi garbate 3 tanto ! Più che non garba il mare alla sirena. Quando che non vi vedo, piango tanto, E mi si gela il sangue in ogni vena : Quando che non vi vedo e non vi sento. Mi ricordo del nome, e mi contento : Quando che non vi vedo e non vi trovo, Mi ricordo del nome, e mi consolo. * i84 Quando che vedo voi, dovento cieco, Non vedo più nessuno per la via ;...
Página 27 - Diventerete un fiore, e po' una stella : E poi ve n' anderete al paradiso. E poi ve n' anderete ali' altra gloria ; Bello, che di virtù porti vittoria.* * 696 Bella, che s ti creò lo Dio d' amore, E ti fece allevar dagli altri Dei : La rosa ti donò suo bel colore, Per comparirmi bella agli occhi miei ; Non v...
Página 21 - Biluci più che in ciel la Diana stella,: E più che in terra la fonte leggiadra. Bella, che delle belle siete una, Io sono il sole e tu sarai la luna. Bella, che delle belle siete quella, I0 sarò il sole e voi la Diana stella.
Página 219 - Traina, viveva in illeciti amori con suo cugino Vincenzo Vernagallo, Barone di D. Asturi , figlio di Elisabetta La Grua. Pietro n'ebbe piena conoscenza, spia un frate; e addì 4 dicembre 1565 partissi di Palermo per andamela a punire, siccome l'onore del casato offeso reclamava, e l'indole sua tempestosa e feroce eccitavalo. « La Caterina era affacciata da quel lato del castello paterno che riesce ancora nel piano dell'Agliastrello; e, non prima ebbe gridato aiuto e cercato sottrarsi all'ira "del...

Información bibliográfica