Storia del pubblico studio e delle società scientifiche e letterarie de Firenze, Volumen 2

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Carli in Borgo SS. Apostoli, 1810
 

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Página 218 - L'idioma gentil sonante e puro, per cui d'oro le arene Arno volgea, orfano or giace, afflitto, e mal sicuro; privo di chi il più bel fior ne cogliea.
Página 285 - Theodorum episcopum a quibusvis excommunicationis, suspensionis et interdicti aliisque ecclesiasticis sententiis, censuris et poenis, a iure vel ab homine quavis occasione vel causa latis, si quibus quomodolibet innodatus existit, ad effectum praesentium dumtaxat consequendum, harum serie absolventes et absolutum fore censentes, huiusmodi supplicationibus inclinati.
Página 11 - Per la qual sua industria io l'amo ogn'ora più, come Benefattore della mia Citta; e certo il piacer ch'io sento, che V. Sig. impieghi le sue forze in questo m'ha fatto dire queste poche parole , essendo io naturalmente poco blando : e tanto più le dico volentieri e di (1) Epist.
Página 145 - Pisa (i) ) parlò per tre quarti d'ora. Egli fece l'analisi delle piante molli, e provò che la paglia sorpassa le altre in fragilità ; passò dalla paglia alla donna ; ed epilogò con prontezza e chiarezza uguale una specie di saggio anatomico del corpo umano. Spiegò la sorgente delle lacrime in ambo i sessi ; provò la delicatezza delle fibre nell'uno, e la resistenza nell...
Página 64 - XVII. e la Toscana lor patria o almeno loro soggiorno, il Galilei, il Torricelli, il Viviani, il Bellini, il Sorelli, il Redi, il Magalotti, tutti vissero a...
Página 271 - Sì che m' ha fatto per più anni macro , Vinca la crudeltà che fuor mi serra Del bello ovile, ov io dormii agnello Nemico ai lupi che gli danno guerra ; Con altra voce omai, con altro velia Ritornerò poeta , ed in sul fonte Del mio battesmo prenderò il cappello. Pe' quali versi appare com' egli anche qui prevedesse la querela di offesa patria. Onde vuole che bene intenda chi nota , com' egli era nimico non già al bello ovile , ma -anzi a qite' lupi che davano guerra alF ovile.
Página 218 - L' antica madre, è ver, d' inerzia ingombra. Ebbe molti anni l'arti sue neglette; Ma per lei stava del gran nome l'ombra. Italia, a quai ti mena infami strette II non esser dai Goti appien disgombra! Ti son le ignude voci anco interdette!
Página 284 - Sortiri, et obtinere ac lilis ad quos spectat, et pro tempore spectabit in omnibus, et per omnia plenissime Suffragari et ab eis respective inviolabiliter...
Página 153 - Storia del pubblico Studio e delle società scientifiche e letterarie di Firenze, II, Firenze, appresso Carli, 1810, pp. 22-23; T. BOZZA, Scrittori politici italiani dal 1550 al 1650, Roma, Ed. di « Storia e Letteratura », 1949, p.
Página 76 - Carlo, che per vostra mercé m' avete dato luogo tra' vostri più cari amici; a voi dico, in cui tutti gli uomini dotti veggon risplendere un sovrano sapere dalla filosofia fatto robusto e da varia...

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